Crisi, rottamazione conveniente

La rottamazione delle cartelle rivitalizza il concordato preventivo; la nuova possibilità di abbattere il debito iscritto a ruolo e la corsia preferenziale accordata ai pagamenti relativi all'agevolazione nell'ambito delle procedure concorsuali fanno sì che siano proprio i contribuenti alle prese con concordati e accordi di ristrutturazione a ricavare i maggiori vantaggi dalle disposizioni contenute nell'art. 6 del decreto legge fiscale, in via di conversione. Gli emendamenti amplificano l'effetto positivo della normativa sulle situazioni di crisi, comprese quelle da sovraindebitamento destinate alle imprese minori e ai privati. La rottamazione dei ruoli era attesa dagli imprenditori ma quando si è concretizzata gli entusiasmi si sono smorzati a causa dell'impossibilità di dilazionare il debito ristrutturato in più di poche rate (al momento 5) ed in un arco temporale piuttosto breve (settembre 2018).

Accertamento fiscale illegittimo se non motivato

E' illegittimo l'accertamento se l'autorizzazione del pm all'accesso presso l'abitazione, dal quale sono emersi elementi probatori idonei all'istruzione dell'atto impositivo, non motiva circa i 'gravi indizi dell'illecito fiscale' previsti dall'art. 52 del Dpr 633/1972. E' il principio espresso dalla Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna con la sentenza n. 1417 del 24 maggio 2016.

Nasce l’F24 ELIDE per il pagamento dell’imposta di registro

Dal 1° gennaio 2014 in alternativa all’F23 potrà essere utilizzato il nuovo
modello F24 ELIDE, per il pagamento delle somme dovute in relazione alla
registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili. Dal 1°
gennaio 2015 verrà soppiantato completamente l’F23, in favore del nuovo
modello. Queste le novità descritte dal Provv. direttoriale n.554 del 3 gennaio
2014.

L'ufficio paga sempre il ritardo

Il Ministro per la Pubblica amministrazione, Giampiero D'Alia ha firmato la direttiva che contiene le linee guida per l'indennizzo da ritardo. I titolari d'impresa e i loro consulenti, entro 20 giorni dalla scadenza di un procedimento amministrativo, devono presentare istanza al dirigente per fissare un nuovo termine (pari alla metà del vecchio) per la chiusura della pratica. Se anche questo termine non verrà rispettato scatterà il pagamento di 30 euro per ogni giorno di ritardo fino a un massimo di 2mila euro da versare in via forfettaria e automatica. 

Obbligo di 'Pos' sopra i 30 euro

Il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo economico fissa i limiti per l'obbligo da parte di imprese e professionisti di dotarsi del 'Pos'. Il testo, inviato alla Banca d'Italia per il parere, prevede che i pagamenti a favore degli esercenti superiori alla soglia minima di 30 euro dovranno avvenire in modo tracciabile. Inoltre, per la fase transitoria e dunque in sede di prima applicazione e fino al 30 giugno 2014, l'obbligo di Pos si applica solo per i pagamenti effettuati ad esercenti o professionisti il cui fatturato dell'anno precedente sia superiore a 200mila euro. E' difficile, tuttavia, che il provvedimento sia definitivo per il 1°gennaio 2014. Probabile il differimento nel 'milleproroghe'. Sarà eventualmente un successivo decreto, da emanare entro altri 90 giorni ad individuare modalità e termini differenziati di adeguamento per i soggetti esclusi fino al 30 giugno. Quando ai terminali Pos il decreto apre 'all'accettazione di strumenti di pagamento tramite diverse tecnologie, in aggiunta a quella a 'banda magnetica' o a 'microchip'. 

Cancellata la dichiarazione per i registratori di cassa

L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento di ieri n. 150227/2013, ha affermato che a partire dal 1° gennaio 2014 sarà soppressa la comunicazione di messa in servizio dei registratori di cassa. Eliminata anche la relativa comunicazione di variazione e di disinstallazione. Si tratta delle comunicazioni che i commercianti al minuto dovevano effettuare quando iniziavano o cessavano l'attività, riguardanti i misuratori fiscali, cioè gli apparecchi che servono per emettere scontrini, ricevute e fatture fiscali pre-numerate al fine di certificare i corrispettivi.